Cammino di Santiago: quando inizia il viaggio

Alla scoperta di un “Nuovo Mondo”

Molti di voi hanno sicuramente già riconosciuto l’immagine qui in alto ma per chi non lo sapesse questa è la conchiglia, simbolo ufficiale del Cammino di Santiago.

Il mio cammino è iniziato circa un anno fa, in un periodo particolare della mia vita e totalmente per puro caso.

Era una sera come tante ne capitavano in quel periodo: di ritorno da lavoro, dopo una giornata pesante e l’ennesima discussione con la persona che allora mi stava accanto.

Ero quasi arrivato a casa e ascoltavo la radio; andava in onda uno di quei programmi in cui si dà la possibilità agli ascoltatori di chiamare e raccontare esperienze che gli hanno cambiato la vita.

Lì sentii parlare per la prima volta del Cammino di Santiago: una donna disse di averlo percorso tempo prima e che da allora la Sua vita era cambiata in meglio.

Non ricordo di preciso cosa mi attirò dell’intero discorso ma qualcosa sicuramente accadde, perché in quel preciso momento (non so perché) è scattata quella molla, quel “detonatore” che forse molti pellegrini già conoscono.

Arrivato a casa mi collegai ad internet ed iniziai la ricerca: volevo capire cosa fosse precisamente questo pellegrinaggio, in cosa consistesse… e subito mi si è aperto un mondo.

E’ stato in quel momento che è ufficialmente iniziato il mio Cammino di Santiago!

Cammino di Santiago: Come inizia il pellegrinaggio

Tutto quanto scritto sopra è avvenuto più o meno fra la fine di Gennaio e l’inizio di Febbraio del 2018, mentre il viaggio vero e proprio andrò a farlo ad Ottobre 2019.

“Ma prima hai detto che il tuo Cammino iniziava subito dopo aver preso le prime informazioni!”

Magari qualcuno avrà pensato che fossi partito quasi all’istante per affrontare questa grande avventura e vi dirò: lì per lì ci ho anche pensato.

Ma non può essere così facile, ovviamente… soprattutto per i comuni mortali che come me che hanno un lavoro precario.

Avrei iniziato a lavorare da lì ad un mese, restando impegnato almeno fino alla prima settimana di Ottobre.

Oltretutto continuando nelle mie ricerche, ho “scoperto” che affrontare un viaggio del Genere non sarebbe affatto stato semplice.

Ci si deve informare sul clima che potrebbe esserci nel periodo scelto per la partenza, tanto per dirne una e bisogna scegliere quale percorso seguire e in quanto tempo.

Inizialmente credevo che il Cammino di Santiago fosse solo uno e che avesse una lunghezza di circa 1000 km (chilometro più, chilometro meno).

Ma così non è!

Già perché una delle prime cose che ho capito del Cammino di Santiago, è che questo si suddivide in diversi percorsi:

Il Cammino Francese, il Cammino Primitivo, il Cammino a Finisterre e Muxia, il Cammino del Salvador, il Cammino Aragonese, il Cammino Portoghese e il Cammino Inglese.

Questi sono quelli in cui mi sono imbattuto più spesso in quanto probabilmente i più percorsi, ma probabilmente ne esisteranno molti altri.

Inoltre pensate anche che alcuni di questi Cammini si suddividono in diversi percorsi, ognuno dei quali con le proprie attrazioni e bellezze naturali da ammirare.

Non meno importante è la lunghezza dei percorsi stessi, ognuno ovviamente diverso dall’altro.

Il Cammino inglese per esempio conta una lunghezza di circa 120km partendo da A Coruña o da Ferrol fino a Santiago.

Mentre il Cammino Portoghese si aggira fra i 260 e i 280 chilometri fino a Santiago (dipende però dalla variante che si sceglie di percorrere).

Capite ora per quale motivo non si può (o meglio non è consigliabile) prendere e partire all’avventura in questo caso?

Bisogna prendere in considerazione diverse cose fra le quali appunto, quale percorso scegliere e quale variante di esso, quanti chilometri percorrere, quando partire e soprattutto

Cosa ci si porta dietro?

Un’altra cosa molto importante che risalta subito all’occhio quando si entra in questo nuovo mondo è che non è una semplice vacanza di piacere.

Richiede dedizione, forza di volontà e per chi ce l’ha anche un po’ di fede.

Il Cammino di Santiago indipendentemente dal percorso che si sceglie, si può percorrere (scusate il gioco di parole) solo in tre modi: a piedi, in bicicletta o a cavallo.

Ciò significa che non ci si può assolutamente portare dietro l’intero guardaroba, come farebbero in tanti quando vanno a fare una vacanza “normale”

Una delle regole (per così dire) del buon pellegrino è quella di portarsi una zaino riempito solo dello stretto necessario.

Lo zaino innanzitutto deve essere sì capiente ma anche leggero e comodo sulle spalle e un buon poncho per la pioggia (magari di quelli che coprono anche lo zaino).

Ma anche qualche molletta da bucato, un set da cucito, molto importante un piccolo set di pronto soccorso comprendente un kit anti vesciche, dei calzini di quelli senza cuciture, un sacco a pelo, ecc.

Per quanto riguarda il vestiario, anche qui veramente poche cose: due massimo tre cambi, tanto si possono lavare negli ostelli o comunque nelle lavanderie self service.

Infine (ma ancora non ne sono sicuro) carica batterie per il cellulare e un power bank di riserva, ciabatte per la doccia e probabilmente un asciugamano.

Bisogna tener ben presente che il peso dello zaino non dovrebbe superare il 10% del nostro peso, nel mio caso quindi non oltre gli 8,5 kg.

Quanto costa?

Un’altra cosa molto importante da tener presente è il budjet a disposizione e i costi dell’intero viaggio.

Ho preso un po’ di informazioni qui e là e sono arrivato alla conclusione che durante il pellegrinaggio (per lo meno le tappe in Spagna e Portogallo), si andrebbero a spendere fra i 15 ed i 20€ al giorno.

A questi ovviamente bisogna aggiungere il costo dei viaggi di andata e ritorno più l’acquisto di tutta l’attrezzatura, se non la si possiede già.

Ovviamente io non ho praticamente NULLA di tutto ciò che mi potrebbe servire (a parte i vestiti ovviamente).

Per ora ho comprato solo lo zaino, trovato su ebay alla modica cifra di €11.95.

La prossima spesa sarà quella delle scarpe, che però prenderò direttamente da Decathlon in quanto dovrò provarle personalmente.

La CREDENZIALE

Un oggetto quasi vitale e che ogni pellegrino dovrebbe possedere (non è ovviamente obbligatoria) è la Credenziale.

Questo non è altro che il documento ufficiale che attesta il tuo essere un pellegrino del Cammino di Santiago e, arrivati a Santiago ti dà la possibilità di richiedere e ricevere la Compostela.

Questo è una sorta di “premio” (non me ne vogliano i più fedeli per questo termine), che attesta di aver completato almeno gli ultimi 100km (200 se in bicicletta) del Cammino di Santiago.

Ovviamente per certificare di aver davvero percorso almeno gli ultimi 100km, bisognerà far timbrare la credenziale in tutti gli uffici atti allo scopo (fra cui gli albergue stessi).

La Credenziale può essere ritirata dal punto di partenza del proprio percorso, oppure può essere ordinata online molto prima.

Ci sono due modi per ordinarla: tramite il sito ufficiale del Cammino di Santiago (in spagnolo), oppure dal sito (italiano) della Confraternita di San Jacopo di Compostella.

Personalmente ho scelto di ordinare la mia Credenziale dal sito ufficiale in Spagnolo in quanto decisamente più veloce, per un costo totale di €4.60 compresa la spedizione.

Ordinandola dal sito italiano non si paga assolutamente nulla ma oltre a metterci una vita ad arrivare, ti chiedono informazioni precise sul giorno di partenza.

Io non avevo e non ho tutt’ora queste informazioni (non precisamente per lo meno) e poi sono così entusiasta che non vedo l’ora di completare questo primo passaggio.

Quale percorso?

L’anno scorso avrei voluto percorrere il Cammino Inglese fino a Santiago per poi procedere per il Cammino di Finisterre e Muxia, fino al km 0, sulle coste dell’oceano.

Per problemi di tempo purtroppo ho dovuto annullare tutto e rimandare a data da destinarsi, optando per fare un altro viaggio di cui ho parlato qui.

Quest’anno invece anche se ancora non so precisamente in quale giorno partirò, sono certo che avrò a disposizione fra i 20 e i 30 giorni di tempo.

Avrei quindi optato per il Cammino Portoghese con partenza da Porto. Arriverò fino a Santiago e da lì proseguirò poi per Finisterre e Muxia.

Conclusioni

Concludo (per ora) in attesa di altre info più precise sulle diverse tappe che mi attendono, ma già così l’entusiasmo è oltre le stelle.

Sarà un viaggio in solitaria, magari conoscerò altre persone, altri luoghi, altri sapori (soprattutto)… sarà il viaggio della vita!